I miei bimbi speciali – Cronache da ‘Vampiri The Masquerade’

Da quando la sezione dei Giochi di Ruolo letterari è stata inaugurata, abbiamo ricevuto sempre più richieste dai nostri Soci riguardanti lo svolgimento delle partite altrui. Si sa, i lettori sono persone curiose.. per questo abbiamo deciso di iniziare a diffondere pillole di notizie e rendere le sessioni più.. reali! Che sia un modo per coinvolgere nuovi player? Chissà!
Ad ogni modo, quando Venus ci ha offerto in dono un articolo del suo ricercatissimo blog (pare che pubblichi ogni volta in un sito diverso e che si crei una vera e propria caccia al tesoro per rintracciare gli altri), le abbiamo lasciato con gioia uno spazio.
Enjoy!

Bentrovati servi della gleba,

Nella noia imperitura di interminabili serate senza fine, può capitare che una ventata di freschezza ci ricordi che non siamo creature maledette a esistere per soffrire, ma ad altro, a seconda di chi ci abbia scelto.

Spesso accollare a Venus responsabilità non porta i frutti sperati, e probabilmente nemmeno stavolta, ma se da un lato la finalità pratica è quel che è, un paio d’ore di divertimento mi hanno convinto a non massacrare voi marmaglia  senza stile per almeno un paio di settimane.

Sette, il numero perfetto quando ci sono sette sedie; diversi, perché la diversità in questo periodo di politically correct è un obbligo; bamboccioni, perché questo sono, mi hanno sollazzato l’anima tormentata dalle ballerine che vedo in giro sempre più spesso.

Chiusi in una fredda stanza con poche luci, di fronte all’immensa magnificenza della vostra Venus, hanno affrontato ciò che FORSE li renderà esseri degni se non altro di essere chiamati per nome, rispetto all’ammasso di carne ossa e tendini senza senso che ANCORA sono ora, con lo stesso approccio con cui un sedicenne ubriaco affronta la sua prima guida.

So che vi aspettate tutti un resoconto estetico.

La vostra Venus, in questo caso vi deluderà. La differenza si dice sia un bene, andiamo verso un mondo “plurale”, e probabilmente sarò io antica, ammetto sia colpa mia, ma se da un lato mi sanguinano gli occhi e, dall’altro, rischio di perdere la vista, preferisco conservare la sanità mentale rispetto anche al solo pensare a ciò che ho dovuto subire.

E’ stata una chiacchierata tutto sommato amabile. Qualcuno era stato già passato al vaglio del Venuscanner, ed aveva già miseramente fallito ogni possibile tentativo di essere considerato minimamente dotato di stile, altri si sono aggiunti, chi con il proprio stile da “so tutto io e ve lo faccio pesare anche se non ho diritto di farlo”, chi da “faccio il barbone perché la società fa schifo e non mi adeguo perché così spero di rimorchiare qualche quindicenne disadattata al primo party e alla trentesima perdita della verginità”, chi “ho preso la prima cosa che avevo nell’armadio, sia mai che qualcuno dotato di vista possa trovarmi minimamente interessante”.

Ma torniamo a noi: Le nuove leve saranno i pilastri della Torre d’Avorio nei secoli a venire (così gli fanno credere almeno), ed essenzialmente devono solo dimostrare di saper stare al mondo, se non (non chiediamo troppo alle loro capacità mentali) al proprio posto, senza fare danni. Qualcuno ha mostrato di poterlo fare, con un prolungato silenzio utile se non altro a dar sfoggio di un Socratico “so di non sapere”. Altri, nella foga del momento, nemmeno la mamma gli avesse messo in mano per la prima volta uno smartphone, hanno cominciato a sparare una serie di parole dal dubbio filo logico, però pur non avendo seguito lo schema dell’amico greco, ci hanno provato. Hanno addirittura trovato la forza, nonostante in molti avrebbero dovuto far fatica anche a star seduti vicini (a proposito, c’era qualcuno che puzzava…. Forte… non ho capito da chi provenisse quel simpatico Eau de Fogne n° 5, ma la butto lì sfruttando il mio infallibile sesto senso femminile: Mr. Cappuccio?, Mr Veterinario?), di collaborare, di mettersi in gioco scegliendo un Leader (?). Punto a favore ed esame passato. D’altronde, avevo un party cui non potevo mancare, un qualcosa di decisamente più interessante rispetto a quello che stavo facendo: fissare le mosche sul muro.

Non sta a me giudicare le scelte di Fratelli che pur avendo a disposizione un dono così prezioso, hanno trovato il coraggio di sprecarlo in una maniera tanto ignobile, ma questo passa il convento ora, quindi tra finti senza Sire, tra dubbia comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, tra parole in libertà e silenzi carichi del sacro peso dell’ignoranza, la Torre ha sette (?) nuovi fratelli da rispettare come pari, e di cui ridere nelle noiose nottate di chiacchiere.

Lo faccio per voi miei cari, le malignità e i pettegolezzi stanno diminuendo sotto il peso del loro stesso vecchiume. Il minimo che potessi fare per voi miserabili che non sanno abbinare nemmeno lo stesso paio di calzini, è darvi carne fresca con cui divertirvi.

Stay tuned my beloved

Your

Venus