Biografie dei Personaggi

CECILIO RUFO CORVINO – Diplomatico

Nato da famiglia di rango senatorio, Cecilio si distinse sin da giovane per le sue arti oratorie. La famiglia, ben vista dall’Imperatore Vespasiano prima, da Tito poi, godette sempre di una certa fama e ciò gli permise di formarsi con istitutori greci della miglior specie. Appassionato di retorica e oratoria, divenne ben presto precettore, giungendo a scrivere manuali per i rampolli delle famiglie del Senato.

Quando Domiziano salì al potere, vide tutto il mondo crollargli addosso: con una serie di atti del tutto ingiustificati, la sua famiglia fu ostracizzata e il fratello Valerio Cecilio Rufo cacciato dal Senato.

Non molto tempo dopo, Domiziano lo convocò nel suo Palazzo. Gli spiegò il ruolo dei Custodes Arcani e di come suo fratello ne facesse parte ma, sorprendentemente, fosse stato scoperto a trattare con sacerdoti di culti proibiti. Adesso che il ruolo di Valerio era rimasto vacante, era desiderio di Domiziano che Corvino prendesse il suo posto.

Avendo ormai inteso quanto la politica fosse intrisa di sotterfugi e giochi di potere ma, soprattutto, quanto fosse instabile la vita di corte, Corvino accettò, diventando il nuovo Diplomatico dell’Imperatore.

Carattere: coraggioso, astuto e in cerca di un equilibrio.

 

NEFREN KERE – Sapiente

La sua famiglia era lontanamente imparentata con i Tolomei. Cresciuto nella provincia d’Egitto, ebbe modo di studiare alla Biblioteca d’Alessandria, erudito dai docenti del Museo stessi. Lesse tutto di geometria, astronomia e scienze naturali, appassionandosi anche all’arte medica. Durante una delle rivolte locali si distinse per la sua prontezza nel curare i soldati feriti. Quando manifestò l’interesse per lo studio dell’arte militare fu bene accolto dai milites che trovarono in lui un medico fuori dagli schemi.

Una notte, durante una spedizione militare nel deserto, vide una mummia uscire dalle sabbie e attaccare un uomo a cui salvò la vita, intervenendo coraggiosamente. In quell’occasione scoprì l’esistenza dei Custodes Arcani e quanto ci fosse ancora da studiare e scoprire al mondo.

Tornato dall’Imperatore per riferire gli esiti della sua missione, il Custos Arcanus narrò del suo incontro con Nefren. L’Imperatore, colpito dal suo eroismo, chiese di incontrarlo per offrirgli la possibilità di conoscere la “sapienza arcana”.

Carattere: Testardo, intelligente e curioso.

 

DUGAL – Augure

Nato in una delle tribù britanniche al confine con il limes romano, nei pressi di Vindolanda, il piccolo Dugal è cresciuto tra i boschi e le foreste intrise di paganesimo. Nonostante la romanizzazione fosse giunta fino a lì, lui ha sempre ascoltato i racconti su creature e popoli mitologici, estranei ai romani.

Quando gli esperti di divinazione portarono i loro culti e i loro riti, ne rimase affascinato a tal punto da volerli studiare in segreto. Ancora inesperto, evocò, per errore, un potente spirito della foresta che distrusse metà del suo villaggio.

Scappò, per timore che qualcuno potesse cercarlo per quanto successo finché, alcuni anni dopo, non fu ritrovato da un Custos Arcanus, sulle sue tracce da molto tempo. A sorpresa, anziché ucciderlo o arrestarlo, gli fu offerto di scoprire il potere dei riti divinatori romani. Avrebbe finalmente imparato a gestire le sue conoscenze e ad espiare il suo errore. A patto che agisse per l’Imperatore, ovviamente.

Carattere: Melanconico, etereo, in contatto con gli spiriti.

 

NEVIO FOSCO – Guerriero

Nevio, figlio del capotribù germanico, era solo un ragazzo quando il suo popolo fu sterminato dalle rivolte di Saturnino.

Portato a Roma come prigioniero, fu avviato all’arte gladiatoria. Alimentato dal desiderio di vendetta, lottò fino a diventare il più forte e il più spietato dei guerrieri.

Una notte, venuto a conoscenza delle atrocità germaniche compiute sotto gli ordini del padre, capì come fosse effimera la vendetta. La guerra, infatti, malgrado l’esito delle battaglie, non ha in realtà né vincitori né vinti ma, in egual modo, carnefici e vittime.

Questa consapevolezza lo sconvolse a tal punto da decidere di combattere un’ultima volta, rimettendo la sua vita nelle mani dell’Imperatore, nonostante fosse il vincitore.

Domiziano, colpito da tale gesto, lo fece arruolare ufficialmente nella Legio I Minervia mentre, in segreto, lo rese un Custos Arcanus.

Carattere: Deluso, forte e caparbio.

 

ESTHER – Assassino

Orfana, di origini ebraiche, fu portata a Roma assieme a una carovana di schiavi. Ignara delle sue origini, ragazza di rara bellezza, capì ben presto l’importanza delle sue doti per sopravvivere.

Cresciuta tra le più abili e crudeli cortigiane, iniziò ben presto a frequentare i palazzi senatoriali, divenendo esperta di intrighi e sotterfugi. Abile nella danza quanto nell’uso di veleni e lame celate, la sua ambizione le fece ben presto capire quale fosse la strada migliore per raggiungere la ricchezza e il potere.

La sua vita fu irrimediabilmente in pericolo quando il suo cuore fu rapito da un giovane soldato romano di bell’aspetto e con un terribile segreto: i Custodes Arcani. Inviato ad indagare sulla sparizione di lamine plumbee, scoprì una serie di omicidi rituali che conducevano a Esther. Colta in flagrante, sarebbe dovuta essere giustiziata, ma la sua notevole abilità fece di lei un elemento troppo importante per i Custodes.

Le propose un patto: “Diventare una Custos, servire un’unica fazione in cambio della vita e della libertà, limitata solo dal volere e dalle missioni affidate dall’Imperatore”.

Carattere: Ribelle, seducente, letale.

 

AMAL TALHI – Esploratore

La nascita di Amal non fu una benedizione per la sua famiglia che sperava, dopo sei femmine, di avere finalmente un maschio. I genitori decisero allora di venderla a un mercante di tappeti, di passaggio con una carovana. Per sua fortuna, era un uomo buono, vedovo e senza figli, che la prese con sé crescendola con amore. Le insegnò i segreti del commercio e la portò con sé nei suoi numerosi viaggi, durante i quali imparò a guidare un carro, a navigare e a orientarsi con le stelle.

Il rifiuto della sua famiglia, però, rimase sempre una ferita profonda che la portò a nascondere la sua natura, portandola spesso a fingersi uomo e a celarsi tra le ombre.

Apprezzando le sue competenze, Domiziano le chiese di unirsi ai Custodes Arcani.

 

Carattere: Coraggiosa, beffarda, furtiva.