Statuto

Statuto dell’Associazione culturale “Il Salotto di Giano”

Art. 1 – Costituzione e Denominazione
È costituita l’Associazione Culturale senza scopo di lucro denominata: “Il Salotto di Giano” con sede legale in Roma, Via Erminia Frezzolini 16. L’eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.
 
Art. 2
L’Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro, che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna e della struttura di elettività e di gratuità delle cariche associative, la sua durata è illimitata nel tempo.
 
Art.3 – Oggetto sociale, Scopi e Finalità, Attività Istituzionali
L’Associazione ha lo scopo di:
–  salvaguardare e promuovere la cultura in tutte le sue forme, favorendo il contatto fra persone, Enti, associazioni e contribuendo alla crescita culturale e civile dei propri soci;
– proporsi come luogo di incontro e di aggregazione assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile.

L’Associazione “Il Salotto di Giano”, per il raggiungimento dei suoi fini, intende:

  1. promuovere la diffusione della propria attività, per la realizzazione di momenti di incontro e di scambio culturale intergenerazionale in Italia ed all’estero, realizzando e mettendo in funzione un proprio sito internet, quale luogo di relazione dei soci e come vetrina delle proprie attività;
  2. salvaguardare il patrimonio librario cartaceo attraverso la raccolta di fondi privati e/o pubblici al fine di preservarne l’esistenza e l’utilizzo, favorendone la fruibilità agli associati nei locali dell’Associazione adibiti a tale scopo;
  3. promuovere attività culturali e di formazione, anche di educazione e valorizzazione dell’ambiente: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, tavole rotonde anche con finalità didattica, proiezioni di filmati e documenti, corsi teorico/pratici legati agli interessi specifici del presente statuto, istituzioni di gruppi di studio;
  4. promuovere la costituzione di un luogo di incontro, reale e/o virtuale fra gli associati, a scopo ricreativo e relazionale, per contribuire allo sviluppo culturale e civile dei soci e favorire la loro conoscenza reciproca;
  5. effettuare attività editoriali: produrre, pubblicare, distribuire giornali, periodici, riviste, saggi, libri, materiale scientifico e audiovisivo attraverso qualsiasi mezzo di divulgazione, favorendo scambi di informazione utilizzando qualsiasi tecnologia idonea; pubblicazioni di testi inediti in italiano e/o in lingua straniera, curandone l’eventuale traduzione, al fine di facilitare la conoscenza e diffusione di testi stranieri, contribuendo alla multiculturalità;
  6. organizzare eventi inerenti agli scopi sociali proposti, legati al mondo del libro in tutte le sue forme e in ogni suo aspetto: incontri con professionisti del settore (autori, editori, illustratori, traduttori, ecc.); valorizzare le antiche professioni legate al mondo della cultura con particolare interesse all’ambiente librario;
  7. promuovere iniziative artistiche e creative come teatro, musica, cinema, arti visuali e multimediali;
  8. organizzare attività di turismo al fine di contribuire all’arricchimento culturale ed alla conoscenza dell’arte, della storia e delle tradizioni italiane ed estere. Promuovere percorsi culturali inerenti discipline umanistiche e scientifiche con particolare attenzione all’ambito storico, filosofico e religioso, riscoprendo itinerari legati all’identità storica e territoriale;
  9. promuovere e coordinare ricerche negli ambiti precedentemente descritti, favorendo la collaborazione fra associazioni e/o studiosi che operino con finalità compatibili con il presente statuto e collaborando con Autorità, Enti Pubblici e Privati, Fondazioni etc., nonché promuovendo iniziative in proprio; attività di ricerca individuale o di gruppo, raccolta e tutela di fonti scritte, orali, iconografiche e materiali al fine di valorizzare la memoria storica e/o territoriale;
  10. promuovere attività di carattere ludico/culturale: realizzazione di giochi elettronici e videogame, giochi di ruolo dal vivo, giochi da tavolo;
A tale scopo l’Associazione potrà porre in essere ogni iniziativa utile per il raggiungimento degli scopi sociali, anche sottoscrivere accordi di collaborazione, convenzioni, progetti finalizzati con enti pubblici e privati e creare partnership con altri organismi o associazioni per la realizzazione di progetti comuni. L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie ed editoriali, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopraddette finalità e partecipare ad altre associazioni con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare a federazioni di associazioni analoghe.

 

Art. 4 – Associati
L’Associazione è aperta a persone fisiche, altre associazioni o enti, italiani o di altra nazionalità che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali e manifestino l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’accettazione della tessera.
Mediante la richiesta scritta di associazione e con il versamento della quota associativa si dichiara implicitamente di voler partecipare alla vita associativa, di condividerne gli scopi istituzionali, di accettare senza riserve lo Statuto, di rispettare i regolamenti interni. La consegna o l’invio della suddetta tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’associazione.

Il numero dei soci è illimitato ed essi si distinguono in Fondatori ed Ordinari.
– I soci Fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione come indicato nell’Atto Costitutivo;
–  soci Ordinari sono coloro che partecipano attivamente alla vita organizzativa ed operativa dell’associazione.

Per divenire Soci occorre presentare domanda di ammissione ed avere compiuto il diciottesimo anno di età. L’esame ed il conseguente accoglimento della domanda è devoluto alla competenza del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente. I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.
Non possono essere Soci gli interdetti, gli inabilitati, i falliti, i condannati per pene che comportano l’esclusione dai pubblici uffici.
II domicilio dei soci, per quanto riguarda i rapporti con l’Associazione, è quello risultante dal libro soci.
Le comunicazioni previste dal presente statuto saranno inviate tramite posta elettronica, in alternativa e con la stessa efficacia delle comunicazioni inviate per posta ordinaria.
 
Art. 5 – Diritti e doveri degli associati
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

I Soci hanno diritto:

  • a partecipare all’assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa, e votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
  • essi hanno diritto inoltre ad organizzare e diffondere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • a partecipare alle attività promosse dall’Associazione; ad usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
  • a dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Tutti i soci sono obbligati a pagare la quota associativa, ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le delibere degli organi sociali; a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

I Soci, per tutta la durata della loro partecipazione all’Associazione, conferiscono mandato al Consiglio Direttivo per quanto attiene agli scopi sociali inclusi all’Art. 3 del presente Statuto ad eseguire i compiti loro affidati dall’Assemblea.
 
Art. 6 – Recesso ed esclusione del socio
In caso di comportamento difforme o che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla Associazione.
Lo status di socio viene perso, oltre che per espulsione, per recesso, decadenza o esclusione.
Ciascun socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento tramite richiesta scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto immediato.
La decadenza ha luogo quando il socio perde i requisiti previsti per l’ammissione o in caso di morosità e viene accertata dal Consiglio Direttivo che ne dà comunicazione al socio.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che sia moroso nel pagamento delle quote periodiche di associazione, che sia gravemente inadempiente agli obblighi derivanti dallo statuto o da eventuali regolamenti interni, che sia stato condannato per reati che comportino l’esclusione anche temporanea dai pubblici uffici. Il provvedimento motivato e insindacabile deve essere comunicato al socio.
 
Art. 7 – Risorse Economiche e Quote Associative
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • le quote associative ordinarie, fissate dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale;
  • quote associative supplementari o straordinarie (fissate dal Consiglio direttivo una tantum, al fine di sopperire al fabbisogno di liquidità);
  • donazioni, eredità, lasciti testamentari e legati; erogazioni liberali e oblazioni;
  • contributi di enti pubblici e privati; rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse agli scopi istituzionali;
  • entrate derivanti da manifestazioni, corsi, eventi, visite, pubblicazioni, raccolte pubbliche di fondi e attività commerciali occasionali, connesse alla necessità di reperimento fondi per il perseguimento delle attività istituzionali; rimborso da parte di terzi di somme spese per conto dell’Associazione e anticipate dai soci;
  • ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali.

Le quote associative annuali vengono proposte dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea dei Soci. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. I contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Il Consiglio Direttivo delibera sulle seguenti operazioni finanziarie:

  • apertura conti correnti bancari e postali; permute e alienazioni immobiliari e mobiliari, assunzioni di obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari;
  • apertura e utilizzo di aperture di credito e finanziamento di ogni tipo;
  • stipulazioni di contratti; emissione di assegni e prelevamenti al fine della gestione dell’ordinaria amministrazione.

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, previsto dalle leggi vigenti. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce di bilancio dell’organizzazione; l’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
 
Art. 8 – Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere, la cui funzione può essere assunta anche da un altro membro del Direttivo, compreso il Segretario.

I componenti degli organi sociali durano tre anni e sono rieleggibili.
 
Art. 9 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei soci è composta dai Soci che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa. Ognuno dei Soci ha diritto ad un voto. L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, per deliberare sulla nomina delle cariche sociali, per l’approvazione del rendiconto contabile, per l’approvazione degli indirizzi e del programma proposti dal Consiglio Direttivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’Associazione e resterà consultabile a richiesta.

L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente. L’avviso di convocazione dell’assemblea ordinaria, recante la data della prima riunione e dell’eventuale seconda riunione può avvenire mediante lettera semplice, fax o comunicazione e-mail a ciascun interessato, a cura del Presidente o del Vicepresidente. Può inoltre essere reso pubblico all’interno della sede sociale o pubblicato nel sito Web dell’Associazione. In tutti i casi, la comunicazione deve avvenire almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’Ordine del giorno. L’assemblea deve essere, inoltre, convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo caso la convocazione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta.
Il Presidente nomina un segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea controfirmandolo insieme al Presidente. Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritto di intervento alla stessa. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto contabile e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non possono partecipare alla votazione.
Ogni socio può farsi rappresentare mediante delega scritta per la specifica assemblea e ogni socio non può avere più di una delega. Le deleghe non possono essere conferite a chi ricopre cariche sociali.
L’Assemblea straordinaria si riunisce, quando necessario, per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione; in seconda convocazione è sufficiente il voto della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia. Delle delibere assembleari verrà data pubblicità per via telematica.
 
Art. 10 – Consiglio Direttivo
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da almeno 3 membri fino ad un massimo di 9 nominati dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti.
Qualifica di elegibilità è un minimo di un anno di appartenenza all’associazione, essere in regola con il pagamento della quota associativa, aver partecipato alle attività svolte dall’Associazione.
Se nel corso del triennio vengono a mancare uno o due consiglieri, subentrano nella carica quelli che immediatamente seguono nella graduatoria delle votazioni. Ove per dimissioni o altri motivi vengano a mancare tre o più consiglieri, il Presidente deve convocare l’assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio.
Nella prima riunione il Consiglio Direttivo nomina il Presidente ed il Vice Presidente, scegliendoli fra i suoi componenti, nomina inoltre anche il segretario tesoriere scegliendolo anche tra i soci non consiglieri.
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta all’anno ed è convocato dal Presidente o su richiesta di almeno 2 consiglieri.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, e deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo ed il rapporto annuale sulla attività della associazione. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica (minimo 3) e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente.
 
Art.11 – Attribuzioni del Presidente
Il Presidente entra in carica a settembre dopo aver svolto la funzione di Vice Presidente e dura in carica tre anni.
Il Consiglio Direttivo può confermare la rielezione del Presidente in carica, su proposta del Vice Presidente, per ulteriori tre anni.
Egli all’atto del suo insediamento sottopone il programma di attività all’approvazione del Comitato Direttivo.
Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, rappresenta l’associazione in ogni evenienza.

II Presidente dell’Associazione, quindi:

  • convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea;
  • nomina un Vice Presidente;
  • sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
  • vigila sull’andamento tecnico e amministrativo;
  • promuove, coordina e dirige tutte le attività;
  • conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa delibera del Consiglio Direttivo;
  • è autorizzato a compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione deliberati dal Consiglio Direttivo ed a tal fine è autorizzato a firmare in nome e per conto dell’Associazione.

In caso di impedimento o di assenza, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Al Presidente spetta la firma sociale e la rappresentanza del sodalizio di fronte a terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione, nominando all’uopo avvocati e procuratori alle liti. Il Presidente può rilasciare procure e delegare la firma e la rappresentanza a membri del Consiglio Direttivo, determinandone i poteri.
 
Art.12 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente è nominato dal Presidente, subentrandogli allo scadere del mandato. Coadiuva il Presidente nella sua funzione e lo sostituisce in caso di sua assenza in quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato.
 
Art.13 – Il Segretario e il Tesoriere
Il Segretario svolge funzioni di collaborazione col Presidente.
I compiti di sua competenza sono:

  • il mantenimento del Libro Soci;
  • la redazione e la conservazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Il tesoriere è il responsabile della gestione economica e finanziaria dell’Associazione.
Egli è deputato:

  • alla tenuta dei libri contabili dell’Associazione;
  • alla esecuzione delle relative registrazioni;
  • agli adempimenti fiscali e a quant’altro connesso per legge alla gestione contabile e finanziaria dell’Associazione;
  • alla riscossione delle entrate a qualsiasi titolo; all’effettuazione dei pagamenti per le spese ordinarie e straordinarie;
  • alla predisposizione del Rendiconto consuntivo e della situazione patrimoniale;
  • alla predisposizione del Rendiconto preventivo sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo.

Tutto quanto concerne la carica di segretario e di tesoriere devono essere sottoposti all’approvazione del Presidente.
 
Art. 14 – Rendiconto contabile
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 Dicembre di ogni anno.
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Ogni anno deve essere redatto dal Consiglio Direttivo apposito rendiconto contabile economico e finanziario, dal quale devono risultare, con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e uscite per voci analitiche. Il Consiglio Direttivo deve altresì predisporre anche il bilancio preventivo per l‘anno successivo ed il rapporto annuale sulla attività della associazione.
 
Art. 15 – Fondo Comune
Le quote degli associati, i contributi, le entrate e i beni acquistati con queste attività costituiscono il fondo comune dell’associazione. Per le obbligazioni assunte dall’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune.
 
Art. 16 – Divieto di distribuzione di utili
È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
 
Art. 17 – Modifiche allo statuto. Scioglimento
Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea in sede straordinaria.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno dei 3/4 degli associati in sede di prima convocazione; in seconda convocazione è sufficiente il voto della maggioranza dei presenti con esclusione delle deleghe.

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altra associazione con finalità analoghe.
 
Art.18 – Clausola Compromissoria
I soci si impegnano a non adire le vie giudiziarie per dirimere le loro eventuali controversie con l’associazione ma di sottoporle all’insindacabile giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri; due nominati dalle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri designati. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicare la propria volontà all’altra parte con lettera raccomandata da inviarsi entro 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia indicando il nominativo del proprio arbitro, l’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro 20 giorni dal ricevimento della raccomandata di cui sopra.
 
Art. 19 – Norme di rinvio
Per quanto non indicato nel presente Statuto, si fa riferimento al codice civile ed alle leggi vigenti in materia di associazioni e persone giuridiche private.

 

Letto, approvato e sottoscritto in Roma, il 20 novembre 2015